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Il regno dell’aquila

Il regno dell’aquila

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1 Notte
16+ Age

Un tour avventura, particolarmente adatto per famiglie con bambini, esplora la natura della Valle dell’Aniene per una esperienza intensa che dal nido dell’aquila reale, in cima al monte Pellecchia, conduce a cascate dentro boschi incontaminati. Sono venti chilometri di meraviglie naturalistiche che per essere assaporati richiedono almeno una sosta in uno dei borghi di pietra antica che spuntano dal verde intenso del parco dei Monti Lucretili. Dal birdwatching alla scoperta del mondo degli invertebrati che abitano gli angoli più nascosti. Le visite possono contare sulle esperte guide ufficiali del Parco.

Questi luoghi sono anche la “fabbrica” di tutti i colori e i profumi della primavera romana. Sotto il cielo solcato dalle traiettorie di una maestosa coppia di rapaci esplodono mille tonalità di fiori. Basta dire che Enrico Coleman, uno dei più apprezzati paesaggisti di fine Ottocento oltre che grande appassionato di escursioni e di botanica, viaggiando in questi territori realizzò il famoso album di acquerelli in cui ritrasse moltissime specie di orchidee spontanee. Oggi uno dei sentieri più famosi tra Tivoli e l’Abruzzo porta il suo nome. Il consiglio, per chi è interessato a questo aspetto, è di fare il tour tra aprile e maggio.

Il percorso inizia da Civitella di Licenza per raggiungere l’Osservatorio dell’aquila reale subito dopo aver visitato il museo dedicato al rapace, quindi si prosegue al “Giardino dei 5 sensi” (attrezzato per consentire la visita alle persone con disabilità). Tappa successiva il borgo di Cineto Romano, magari dopo aver visitato anche la Villa di Orazio. Il grazioso villaggio è adatto per assaporare le tradizioni della montagna romana per una cena e una notte di pace assoluta. La mattina successiva il percorso può continuare verso le cascate di Rioscuro. Ma prima di lasciare Cineto Romano c’è un luogo misterioso da visitare: il pozzo più profondo d’Italia.

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  • Departure/Return Location
    Civitella di Licenza – Osservatorio dell’aquila reale – Giardino dei 5 sensi – Villa di Orazio – Cineto Romano – Cascate di Rioscuro – Una tappa speciale al Museo di Roma
  • Dress Code
    casual, per alcune tappe scarpe da trekking obbligatorie, cannocchiale per birdwatching, stivali di gomma o calzature adatte ad attraversare guadi, calzini di ricambio
  • Included
    Roma
    Valle dell'Aniene
  • Not Included
    Fonte Nuova
    Mentana
    Monterotondo
    palestrina
    Subiaco
    Tivoli
    Valle del Tevere

Tour Plan

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Prima tappa: da Civitella di Licenza all’osservatorio
Il sentiero che porta al posto delle aquile reali parte da Civitella di Licenza, un percorso di sette chilometri. Prima di partire verso l’Osservatorio si può fare una visita al caratteristico borgo. L’inizio della strada dell’aquila è segnalato in località La Posta. Qui si trova il Musaq, il museo dell'Aquila reale, prima base dell'itinerario. Tre sezioni per raccontare l’habitat del rapace, aspetti biologici ed ecologici, il suo ruolo come referente simbolico e culturale. Poi la traccia da seguire è quella del sentiero 306B. Si entra nel bosco dove, tra aprile e maggio, fioriscono diversi tipi di orchidee spontanee. In breve si arriva a Fonte Pelavena, una sorgente con delle piccole pozze create per favorire la riproduzione della salamandrina dagli occhiali; si supera un cancello di legno e si segue il sentiero fino ad arrivare ad un affaccio panoramico; si vede Civitella e sullo sfondo i Monti Ruffi e i Prenestini. Ecco la casa delle aquile. Su una rupe, di fronte, si possono osservare i nidi. Per vedere la coppia di rapaci reali bisogna stare in silenzio e attendere. C’è un capanno per ripararsi e un pannello informativo.

La curiosità

Il maschio e la femmina dell'aquila reale sono monogami, e possono mantenere legami di coppia che durano anche molti anni. Scelgono il Monte Pellecchia per la deposizione annuale delle uova. I nidi, costruiti in collaborazione, possono raggiungere anche oltre un metro di diametro. Ogni anno poi, se la coppia decide di stabilirsi in uno già esistente, lo rinnova con erba, foglie, muschi e licheni. Durata visita: un’ora e mezza di cammino tra andata e ritorno Info: organizzare la visita contattando info@parcolucretili.it. 0774.637027. E’ possibile disporre di una guida e di attrezzature come la joëlette che consentono la visita alle persone diversamente abili. Il Museo dell'aquila reale si trova in località La Posta a Civitella di Licenza ed è aperto dalle 9 alle 13 (sabato fino alle 14) tutti i giorni tranne il lunedì. Per info e prenotazioni infolicenzamusei@gmail.com tel. 0774.46478/46031  
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Seconda tappa: Il Giardino dei 5 sensi
Il Giardino dei 5 sensi è annesso al centro visita del Parco dei Monti Lucretili. E’ un percorso all’aria aperta che entra nel cuore dell’ambiente naturale con tutti e cinque i sensi. Colori, animali e microfauna da osservare, profumi e sapori da gustare, rumori da cogliere quasi come in un concerto del silenzio. Un sito attrezzato per accogliere una fascia di utenza molto ampia: famiglie, scolaresche, adulti, anziani e, in particolare, le persone con disabilità. Ci sono tutte le essenze officinali del territorio. E poi ulivi, gelsi, melograni, sorbi, mandorli, noccioli e piante di alloro che riportano alle antiche pratiche agricole della zona. Il viale di tigli costeggia il torrente Maricella, con una galleria di profumi di fiori ed erbe selvatiche. E ancora l’albero di giuda, la rosa canina, la ginestra, la pervinca, il biancospino. Se ci si muove in silenzio si possono vedere spuntare scoiattoli, volpi, l’istrice, il cinghiale, il pettirosso, la ghiandaia, mentre l’aquila reale, la poiana e il gheppio sorvolano la zona con spettacolari traiettorie. Il Giardino dei 5 sensi è il luogo ideale per riposare dopo l’escursione all’Osservatorio dell’aquila. Il pranzo al sacco può essere consumato sotto l’ombra degli alberi.

La curiosità

Lungo il torrente Maricella oltre a numerose cascatelle, è possibile osservare, con l’aiuto degli operatori del Parco dei Monti Lucretili, la microfauna invertebrata utilizzata come indicatrice delle condizioni ecologiche dell’acqua.
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Terza tappa: Villa di Orazio
A 1.5 km a piedi dal Giardino dei 5 sensi si trova un affascinante sito archeologico. Sono i resti della Villa del poeta latino Orazio Flacco.

Curiosità

Occhio alla Fonte Bandusia. 250 metri prima della Villa di Orazio, lungo il cammino, c’è la famosa Fons Bandusia. Si ipotizza che la fonte con cascata sia quella citata da Orazio nelle sue Odi: "Oh sorgente più tersa della cristallina purezza di quella di Bandusia… porgi l'amabile frescura ai tori stanchi dell'aratro ed al gregge errabondo". Durata visita: un’ora e mezza Orari e ingresso: fino al primo novembre 2020 è possibile visitare la Villa il sabato (ore 9-15) e domenica (ore 9-13). L’ingresso è gratuito
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Quarta tappa: Cineto Romano
A 14 chilometri dalla Villa di Orazio si trova il borgo di Cineto Romano. Per raggiungerlo si possono usare anche i bus pubblici con cambio alla stazione ferroviaria di Mandela-Vicovaro. E' il posto giusto per un fine serata rilassante. Il borgo ha appena 700 abitanti ed è immerso nella quiete della Valle dell’Aniene. Vanta antichissime origini, considerato che i primi abitanti furono gli Equi. E’ arroccato intorno al Castello baronale (XI secolo) che di sera proietta tra piazzette e vie rivestite di pietra le ombre di merlature ghibelline e torri. La chiesa di San Giovanni Battista risale alla fine del Duecento, conserva una tela seicentesca dipinta da Vincenzo Manenti: raffigura San Giovanni Battista nel deserto. Mentre la prima pietra della chiesa di Santa Maria delle Grazie (1227) sarebbe stata posata da San Francesco d'Assisi, in viaggio verso il Sacro Speco di Subiaco.
Nel cuore del borgo da una antica fontana zampilla l’acqua fresca che arriva dalle fonti montane.
Il paese offre molte soluzioni per una cena tipica. Da gustare: le “sagne di farro”, pasta tirata a mano con farina di farro.

La curiosità

A 700 metri a piedi dal centro di Cineto Romano (in via delle Robinie) c’è il misterioso “Pozzo delle Morge”. E’ un pozzo apparentemente senza fondo e sulla sua origine sono dibattute varie ipotesi. Di certo fu utilizzato come prigione nel XVI secolo per i responsabili di delitti particolarmente gravi. Lo storico Flavio Biondo da Forlì nel 1462 per descrivere lo spaventoso abisso scrisse: “Gettandovi un sasso di due libbre di peso, non perveniva a toccare il fondo se non dopo aver con pausa recitato due esametri di Virgilio”. Durata della visita: sera e notte Costo del biglietto: tour libero
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Quinta tappa: Cascate di Rioscuro
Ad un chilometro e mezzo (a piedi) dal centro di Cineto Romano, nel cuore incontaminato dei Monti Lucretili, scrosciano le cascate naturali di Rioscuro. Per raggiungerle bisogna fare una passeggiata wild di circa 35 minuti su un sentiero che attraversa boschi e ruscelli. Il Rioscuro è riconosciuto come uno dei “Monumenti naturali del Lazio” ed è area protetta. Si possono scorgere formazioni di travertino. Ma anche testimoni dell’integrità dell’ecosistema come il gambero di fiume e la salamandrina dagli occhiali. Il percorso è adatto anche ai bambini. A metà strada si incontra la chiesa di Santa Marie delle Grazie, fondata da San Francesco di Assisi. Lo scenario racconta di natura incontaminata e di pace assoluta. Durata: percorso a piedi di un’ora e mezza tra andata e ritorno
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Tappa speciale, al Museo di Roma
Chi è amante della pittura paesaggista può visitare le pinacoteche di Roma in cui sono conservate le opere del pittore Enrico Coleman, considerato il caposcuola del naturalismo romano della seconda metà dell’Ottocento. C’è un’opera molto particolare. Si tratta di un acquerello che riunisce in un'unica tela tutte le specie di orchidee selvatiche incontrate nelle sue escursioni naturalistiche sui Monti Lucretili. Si chiama “Orchidee dei dintorni di Roma” (1894) ed è conservata al Museo di Roma, insieme ad altre tele che raccontano della sua passione per la botanica e le escursioni tra Lazio e Abruzzo. Il Museo di Roma si trova a Palazzo Braschi, nel cuore rinascimentale di Roma, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II. Museo di Roma, due ingressi: Piazza Navona 2 e Piazza San Pantaleo 10 Come arrivare: Calcola il percorso utilizzando www.atac.roma.it Orario: dal martedì alla domenica ore 10-19
Biglietto: ordinario (in assenza di mostre) intero € 9,50, ridotto € 7,50 (per chi è residente a Roma 8,50 e 6,50). Gratuito per i possessori della Mic Card
 

Come spostarsi

    Il tour parte dal borgo di Civitella, che è una frazione del comune di Licenza. Si trova a 58 chilometri dal centro di Roma, a 42 chilometri da Guidonia Montecelio, a 26 da Tivoli.
  • In auto Si può arrivare in auto, con i bus del Cotral o in treno cambiando poi con un bus. La direttrice è l’autostrada A24 (uscita Vicovaro-Mandela), quindi via Licinese per otto chilometri. Da Tivoli è più pratico passare per la statale Tiburtina Valeria.
  • Utilizzare i mezzi pubblici è molto semplice La linea ferroviaria è Fl2 (dalla stazione Tiburtina, da Guidonia-Sant’Angelo o da Tivoli) scendendo alla stazione di Vicovaro-Mandela per poi prendere una corriera fino a Licenza. Se si sceglie il bus il capolinea da Roma è a Ponte Mammolo (Metro B). Per conoscere tutte le corse dei bus regionali disponibili basta scaricare la App del Cotral.
Da Civitella all’Osservatorio dell’aquila si procede a piedi (così come per il ritorno al “Giardino dei 5 sensi” e per andare alla Villa di Orazio). Si tratta, infatti, di distanze abbastanza contenute. Il tragitto dalla Villa di Orazio a Cineto Romano è di poco più di 14 chilometri. Si può fare in auto, con mezzi propri o, in alternativa, con i bus consultando la App Cotral per orari e coincidenze. Stesso percorso per gli amanti del trekking: in questo caso bisogna calcolare almeno tre ore e mezza. Dal centro di Cineto Romano alle cascate di Rioscuro si va a piedi. Il percorso è di un chilometro e mezzo. Bisogna percorrere via Riofreddo. Lungo il tragitto si trova prima un fontanile in cui rifornirsi d’acqua, poi la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Dopo fare attenzione ai segnali bianco-rossi per la partenza del sentiero che porta alla cascata principale. Stessa via per il ritorno, a Cineto Romano. Per info e contatti: Parco Naturale Regionale Monti Lucretili – 0774.637027
www.parcolucretili.it (sezione Educazione Ambientale)  – info@parcolucretili.it
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